Mi chiamo Mattia Cappelli sono il titolare dell’allevamento Nippon Sun in provincia di Ravenna.

Quando si è ragazzini e se vogliamo particolarmente sognatori, si vive un po’ in un mondo parallelo con profumi e sensazioni come amplificate e tutto a un valore un po’ mistico quindi il passo ad avvicinarsi all’Akita Inu una razza cosi misteriosa e affascinante “il cane del Samurai” è stato come dire inevitabile.

Nippon Sun è un percorso nato molti anni fa, scaturito dalla mia voglia di rendere concreto L’Akita perfetto ma non un solo esemplare bensì una linea di sangue.

Tutto iniziò nel 1991 in modo molto casuale, con il ritrovamento di due femmine di Shiberian Huski che tanto Huski non erano ma piuttosto akita che si erano perse nei campi; Convalidata la mia non popolare teoria sulla razza dopo circa sei mesi rintracciati i proprietari delle due femmine mi promisero come ricompensa e segno di gratitudine una cucciola.

Nel 1992 nel mese di Agosto nacque Asiak la mia prima Akita di proprietà, attualmente non possiedo suoi discendenti perché nonostante mi abbia fatto innamorare del carattere dell’Akita morfologicamente già allora non rispecchiava il cane che vedevo nelle mie fantasie correre nelle foreste del sole rosso.

A quel punto iniziai una ricerca di tutto ciò che riguardava l’Akita e nel frattempo partecipavo ad esposizioni con Asiak che tutto sommato per la sua correttezza di struttura e il suo bel movimento si toglieva le sue soddisfazioni ma soprattutto mi permetteva di vedere altri soggetti e ascoltare e conoscere allevatori ed appassionati; Premettendo alla base una grande umiltà di chi vuole ascoltare e imparare.

Iniziai ad acquistare altri soggetti adulti e cuccioli delle genealogie che preferivo e avviare la mia selezione tenendo conto principalmente della salute fisica e mentale dei miei amici a quattro zampe cercando di stabilire un equilibrio di convivenza fra tutti , infatti ad oggi loro vivono in gruppo dormendo in box di sera ma giocando e facendo vita sociale di giorno nei recinti ed ho constatato che al contrario di quello che viene comunemente detto l’Akita non ha un carattere scontroso se gli si da la possibilità di imparare ad interagire all’interno di un nucleo di convivenza stando però attenti alle loro simpatie e affinità caratteriali d'altronde anche gli umani considerati più intelligenti litigano!

Da allora è passato un po’ di tempo il ragazzino sognante è cresciuto e purtroppo Asiak non c’è più ma il percorso procede con molte soddisfazioni e la mia felicità più grande è vedere che in ogni mia nuova generazione ci si avvicina sempre di più al mio akita ideale.

Mi auguro per il futuro di trovare sempre più persone e amici che abbiano amore e passione e che non farebbero mai nulla per nuocere a questa meravigliosa razza

Premio Hozonkai